Europa, partono le prime verifiche post 25 maggio

Europa, partono le prime verifiche post 25 maggio

Le prime ispezioni a sorpresa e un'unica, impellente domanda: quante sono le aziende conformi al GDPR? Quante quelle che tentennano? Che non sono ancora transitate verso il nuovo modello di privacy?

Dopo due mesi piena applicabilità del nuovo regolamento in materia di protezione dei dati personali, in Olanda si prova rispondere a queste domande tracciando un primo bilancio.

Ad agire è l'AP (Autorità per la Protezione dei Dati) attraverso un blitz esplorativo rivolto a  trenta grandi società private scelte casualmente attingendo da dieci settori privati.

In particolar modo l'autorità ha focalizzato la propria indagine sulla conformità delle società a tre obblighi precisi previsti dal GDPR:

  1. Il registro delle attività di trattamento
  2. Nomina e requisiti del Data Protection Officer
  3. La DPIA, la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati

Tuttavia l'AP ha sottolineato come il controllo è avvenuto in maniera alquanto anomala. Infatti, contrariamente a quanto stabilisce il GDPR, in caso di violazioni al regolamento non saranno comminate sanzioni. Un particolare che farà gioire le imprese dei Paesi Bassi, ma che non cancella la domanda fondamentale. L'interrogativo con cui tutti, in Olanda e nel resto d’Europa, devono cominciare a convivere da adesso in poi.

La mia azienda è conforme al GDPR?

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