Data Protection: il mantenimento dell’accountability

Data Protection: il mantenimento dell’accountability

Non tutti i mali vengono per nuocere, a maggior ragione quando il cosiddetto male non è reale, bensì solamente percepito.

Esistono momenti in cui il cambio di prospettiva può trasformare un obbligo in un’opportunità, un ostacolo in un trampolino, un passo indietro in una rincorsa.

Basti pensare all’evoluzione dell’uomo che accelerò quando l’Homo Erectus scoprì che il fuoco che provocava incendi e componeva eruzioni vulcaniche, non era solamente rischio e pericolo, bensì anche opportunità da sfruttare: un’interpretazione e una scelta che segnò il solco tra l’uomo e gli animali.

Potrebbe risultare esagerato paragonare l’evoluzione umana, con l’attuale rivoluzione digitale e soprattutto la scoperta del fuoco con la corretta interpretazione di un nuovo regolamento, ma invece le due tematiche hanno molte più somiglianze di quanto sembri a prima vista.

L’avvento del General Data Protection Regulation che ha disciplinato la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali rappresenta un altro momento cruciale, un bivio che potrebbe fare la differenza nel successo del business aziendale.

Il GDPR può essere rispettato e considerato un mero adempimento necessario a evitare il “fuoco nemico” delle pesanti sanzioni, oppure il calore può essere domato e sfruttato per riorganizzare il business aziendale.

La situazione attuale in Italia (ma anche in Europa)

Come detto, il GDPR non è solo obblighi normativi, bensì un invito a percorrere il processo di riorganizzazione aziendale e imboccare la strada che porta all’evoluzione.

Un approccio senza ombra di dubbio corretto, ma poco applicato dalle aziende italiane che interpretano queste novità come dei fastidiosi rallentamenti alla routine professionale quotidiana.

C’è scarsa sensibilità e troppa superficialità nel comprendere l’importanza della tutela dei dati personali e nella valutazione dei potenziali rischi e pericoli.

Le aziende che hanno investito lo hanno fatto per raggiungere il livello di adeguatezza minimo, sufficiente per evitare sanzioni, favorendo la produzione documentale in caso di visita ispettiva e non per modificare il modello organizzativo aziendale, fatto di soggetti, processi e strumenti.

I vantaggi del rispetto della normativa

In sintesi l’adeguamento aziendale alle norme in materia di protezione dei dati personali è visto come un ulteriore costo da sostenere e non come un investimento volto al miglioramento dei processi aziendali.

Esistono numerosi vantaggi e infinite migliorie che giustificano ogni singolo punto del nuovo regolamento.

La riduzione dei costi di gestione grazie a un migliore processo decisionale, un’organizzazione più standardizzata, oltre alla corretta scelta e l’utilizzo degli strumenti tecnologici che riducono la responsabilità e i costi del reparto IT.

Sembrano questi i principali vantaggi pratici del rispetto del GDPR e di tutti i regolamenti che hanno a cuore il rispetto del trattamento dei dati, ma invece non è così.

Non solo produzione documentale

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” pronunciava Mahatma Gandhi.
Esistono miliardi di aforismi, apparentemente lontani dalla quotidianità, che invitano le persone a fare e dare, prima di pretendere e ricevere.

Il tema etico, anche a livello aziendale sta acquistando sempre più rilevanza e spesso rappresenta un termine di paragone e un criterio di scelta del cliente.

Sottovalutare l’importanza della brand identity, della mission e della vision che l’azienda trasmette all’esterno significa trascurare il contesto attuale e favorire indirettamente i competitor.
Agire non solamente per evitare sanzioni, bensì comprendere l’importanza anche a livello etico del corretto trattamento dei dati personali.

I recenti scandali che hanno travolto Facebook, British Airways e tante altre aziende poco attente alla privacy dei propri clienti dimostra l’importanza della politica privacy oriented.

Per consolidare la propria posizione di mercato e ottenere customer trust e loyalty occorre agire in maniera trasparente, legittima ed equa agli occhi dei clienti.

Garantire la possibilità agli utenti di scegliere, cambiare, rettificare o addirittura revocare il proprio consenso al trattamento dei dati personali, trasmettere sicurezza e costante monitoraggio e aggiornamento offre tranquillità e ispira fiducia negli utenti: due risultati importanti, da non sottovalutare, che portano inevitabilmente benefici al business.

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