Blockchain: la differenza tra privacy e riservatezza

Blockchain: la differenza tra privacy e riservatezza

Sfatiamo immediatamente un falso mito: le transazioni smart contracts che avvengono tramite la tecnologia blockchain non sono riservate.

Chiunque può utilizzare questa tecnologia per accedere a informazioni archiviate relative appunto a una transazione.

La tecnologia blockchain non è stata creata a questo scopo, bensì per offrire la possibilità di effettuare transazioni pubbliche tra due parti che si fidano reciprocamente, sostituendo di fatto il ruolo dell’intermediario.

Questo può avvenire rispettando la privacy, che è un concetto ben distinto dal termine riservatezza.

E’ probabilmente questo il cortocircuito a originare il fumo che invade gli occhi di molte persone e crea confusione.

La piccola grande differenza tra privacy e riservatezza


Impossibile individuare una definizione capace di racchiudere gli infiniti significati e applicazioni del concetto privacy.

La definizione di privacy più utile al nostro caso potrebbe essere sintetizzata nel “diritto dell’individuo di tenere per sé i propri dati e di non far registrare e monitorare le proprie azioni”.

Quando si parla di riservatezza, nel mondo blockchain si fa riferimento a informazioni sensibili condivise tra le parti previo consenso.

In questo caso il nocciolo della questione riguarda “il controllo di chi ha accesso alle informazioni”.

Come si può ottenere la privacy con la tecnologia blockchain?

Esistono tre differenti modi per ottenere e mantenere la privacy utilizzando la tecnologia blockchain per le transazioni smart contracts:

  • Prove di conoscenza zero

Nel mondo della crittografia le prove di conoscenza zero sono un metodo con il quale una cella dimostra ad un’altra cella verificatrice un determinato valore, trasmettendo solo ed esclusivamente il valore. 

Nel caso della blockchain, è sufficiente mantenere l’anonimato e non trasmettere i dati identificativi all’altra cella evitando di rivelare chi sei.

  • Canali di stato

Scegliere questa strada significa rinunciare a uno dei principali vantaggi offerti dalla tecnologia blockchain: trasparenza e tracciabilità. 

Utilizzare i canali di stato permette di eseguire transazioni fuori catena e quindi evitare di pubblicare tutte le transazioni sensibili sulla blockchain.

Un metodo da utilizzare per frequenti micro-pagamenti, ma sconsigliato per transazioni sporadiche con cospicue somme di denaro per la difficoltà nel recuperare le informazioni.

  • La crittografia

La crittografia permette di comunicare in maniera sicura al destinatario rendendo impossibile la comprensione del messaggio a terzi.

Utilizzare un codice per comunicare è un sistema applicato da tempo in numerosi contesti che però ha già mostrato delle falle.
Osservando e studiando i modelli non è del tutto impossibile decrittografare i messaggi, inoltre utilizzando la forza bruta si potrebbero ottenere le istruzioni necessarie a decodificare i messaggi.

Se effettivamente le informazioni sono importanti, riservate e destinate a un archivio pubblico senza limiti di tempo, siamo sicuri che i vantaggi superino i rischi?

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