Il mondiale di calcio in fuorigioco Privacy

Il mondiale di calcio in fuorigioco Privacy

Arianna aiutò Teseo donando un gomitolo di lana per tracciare il cammino e uscire dal labirinto.

Pollicino prima del noto fallimentare tentativo con le briciole, segnò il percorso lasciando sassolini bianchi.

Viene da chiedersi se la fiorente economia Qatariota riesca a far uscire da un labirinto, apparentemente senza porte e pieno di critiche e polemiche, il Mondiale di calcio partito lo scorso 20 novembre.

Serve sicuramente un’idea geniale perché, attualmente, nel più importante evento calcistico dello sport più seguito al mondo, il tema centrale non è il calcio, né tantomeno lo sport: bensì il contesto.

La morte di più di 6.500 persone per la creazione degli stadi e l’organizzazione dell’evento, la politica fortemente discriminatoria verso le donne, la mancanza di diritti umani e tante altre situazioni anacronistiche ed eticamente ingiuste hanno spostato l’attenzione oltre le traiettorie del pallone.

Poteva forse mancare il problema del rispetto della privacy alla lunga lista di critiche nei confronti dell’organizzazione del Mondiale? 

Le richieste degli organizzatori del Mondiale: “scaricate 2 app”


In un contesto romantico ed emotivo come quello del calcio, solitamente il tifo organizzato chiede agli spettatori di indossare la maglia del club, di cantare insieme i cori di incitamento o al massimo di acquistare una bandiera o una sciarpa da sventolare durante l’inno.

A testimoniare la distanza tra naturale e artificiale, spontaneo e costruito, sport e business, le differenti richieste degli organizzatori del mondiale in Qatar che hanno imposto di “scaricare 2 app chiamate Ehteraz e Hayya” a tutte le persone che andranno in Qatar per il Mondiale.

Le applicazioni da scaricare nello smartphone avrebbero il compito di tracciare eventuali contagi Covid-19, tramite Ehteraz, e di facilitare la logistica di biglietti e trasporti pubblici, Havya.

Tutti i Garanti Europei: “Le app pongono seri rischi per privacy e sicurezza”

Mentre gli atleti provenienti da tutto il mondo provano a tenere alto il nome della propria Nazione e guadagnare il titolo di campione, i Garanti si stringono metaforicamente la mano e avvertono in coro “non scaricate le applicazioni”.

Il motivo è semplice: le app sono state etichettate come "spyware" dagli esperti perché forniscono alle autorità del Qatar un ampio accesso ai dati delle persone.

Ma ciò che più preoccupa è la possibilità di leggere, eliminare o modificare i contenuti e persino di effettuare chiamate dirette.

Le parole del Garante tedesco in merito al pericolo delle 2 app

“Mentre una delle app raccoglie dati sui numeri coinvolti nelle telefonate, l'altra impedisce attivamente al dispositivo su cui è installata di entrare in modalità di sospensione. 

Inoltre i dati utilizzati dalle app rimangono sul dispositivo e vengono anche trasmessi a un server centraleha affermato l’Autorità Garante tedesca.

L’alternativa? In caso di obbligatorietà, la soluzione potrebbe consistere nello scaricare le app in un secondo cellulare, praticamente privo di dati.

In Francia oltre al Garante interviene anche il Governo

Parole che fanno eco a quelle del collega francese. Il Garante è stato molto chiaro:

“Dovete prestare molta attenzione nello scaricare le due app per il Mondiale in Qatar” il consiglio qua è leggermente differente: in caso di assoluto bisogno, scaricare le app appena prima della partenza e rimuoverle non appena atterrati in Francia.

In Francia è intervenuto anche il governo, tramite il tweet di Jean-Noël Barrot, sottosegretario per il digitale: “In Francia, grazie al GDPR, tutte le applicazioni devono garantire i diritti fondamentali delle persone e la protezione dei loro dati. Questo non è il caso del Qatar”.

Le precauzioni suggerite dal Garante Norvegese

Molto duro ed estremamente chiaro anche il comunicato del Garante Norvegese:

Siamo allarmati dall'ampio accesso richiesto dalle app. Esiste una reale possibilità che i visitatori del Qatar, e in particolare i gruppi vulnerabili, vengano monitorati dalle autorità del Qatar”.

Esistono precauzioni da seguire per “limitare danni e rischi”:

  • Prima di partire, esegui il backup del telefono nel caso in cui si renda necessario ripristinarlo in un secondo momento;
  • Evita di connetterti a reti WiFi aperte o non protette;
  • Tieni sempre con te il cellulare ed evita di lasciarlo nelle casseforti degli hotel e simili.
  • Evita di utilizzare le porte di ricarica USB nelle camere d'albergo, nei trasporti pubblici, negli aeroporti e simili. Utilizza il caricabatterie fornito con una presa a muro.
  • Evita di installare nuove app durante il viaggio. Gli aggiornamenti automatici di app e software possono essere disattivati, così come i backup automatici.
Iscriviti alla Newsletter di UTOPIA.

Iscriviti alla Newsletter per ricevere il Privacy Digest che include un riepilogo bisettimanale degli ultimi articoli del Blog e le ultime novità di UTOPIA.

Iscrizione avvenuta con successo!
Ops! Qualcosa è andato storto. Ricarica la pagina e riprova...
 SCOPRI TUTTE LE NEWS SUL GDPR

Leggi il nostro blog

Unisciti ad altri appassionati di privacy e ricevi subito l’Infografica sull’Accountability documentale, oltre alle novità sul mondo dei dati personali direttamente nella tua e-mail. Una volta al mese, niente SPAM.

Grazie per esserti iscritto alla nostra newsletter.
Presto riceverai una mail con l'Infografica sull'Accountability documentale! 👈🏼
Ops! Qualcosa è anadato storto durante l'invio della richiesta.