TikTok cambia policy: ora raccoglie dati biometrici

TikTok cambia policy: ora raccoglie dati biometrici

La vita ogni giorno pone quesiti di difficile risoluzione a ognuno di noi: tra i più conosciuti c’è senza dubbio l’essere o non essere di Amleto, ma nella top ten entra di diritto anche la domanda se il fine giustifichi i mezzi.

Ci saranno probabilmente altri dubbi in testa ai dirigenti TikTok, ma di certo hanno trovato una risposta al nostro quesito: perseguire gli obiettivi legittima l’uso di qualunque mezzo.

TikTok nell’immaginario comune può assumere le sembianze del bambino che porta il pallone per una partita tra amici e che ha pieno controllo della scelta delle squadre, del regolamento e della durata della partita con la facoltà di interromperla o terminarla a proprio piacimento.

TikTok e l’origine dei tanti problemi

Ma andiamo con ordine: fin dalla sua nascita TikTok è stato un tema caldo per i legislatori, per larghi tratti il protagonista principale del controverso rapporto social-privacy.

In principio fu Donald Trump, ex Presidente degli Stati Uniti d’America a vietare il download delle app cinesi tra cui TikTok, per “non mettere a rischio la sicurezza Nazionale”.

Tra l’altro è notizia di qualche settimana fa che il successore e attuale Presidente John Biden ha revocato i divieti (mai messi in pratica) di Trump, chiedendo al Dipartimento del Commercio USA una revisione.

Il difficile rapporto tra Garante Italiano e TikTok

In Italia il Garante, ha usato meno parole e più fatti rispetto a Donald Trump disponendo il blocco immediato a gennaio 2021 di TikTok dopo il grave episodio che è costata la vita a una bambina di 10 anni.

I motivi del blocco durato poco più di un mese vanno ricercati nella facilità di iscrizione da parte dei minori di 13 anni e la mancata autorizzazione genitoriale, oltre all’impostazione di default di visibilità pubblica del profilo.

TikTok si è adeguato promettendo di rafforzare le verifiche di accesso ai minori, attivando una serie di iniziative comunicative, migliorando l’informativa e collaborando attivamente col Garante che verificherà l’efficacia di tali modifiche.

I numeri sembrano confermare la bontà delle promesse: dal 9 febbraio al 21 aprile a 12 milioni e mezzo di utenti è stata chiesta la conferma dell’età e 500 mila utenti sono stati rimossi.

Dalla potenziale tregua alla vera guerra

Solitamente durante un temporale per ritrovare il sorriso ci si sforza di ricordare che poi ci sarà l’arcobaleno. Nella vicenda TikTok la striscia multicolore in cielo è stato l’antipasto di una violenta tempesta.

Mentre l’amministrazione Biden tendeva la mano a TikTok, l’app cinese la analizzava per individuare il punto debole.

Senza alcun tipo di preavviso all’interno della sezione Image and Audio Information  il 2 giugno la Privacy Policy di TikTok è cambiata nel mercato USA.

Il contenuto dell’aggiornamento Privacy Policy

“Potremmo raccogliere identificatori biometrici e informazioni biometriche come definito dalle leggi statunitensi, come impronte facciali e impronte vocali, dai Contenuti utente. Laddove richiesto dalla legge, chiederemo all’utente tutte le autorizzazioni necessarie prima di tale raccolta.

L’app potrebbe identificare gli oggetti e gli scenari che appaiono, l’esistenza e la posizione all’interno di un’immagine di caratteristiche e attributi del corpo e del viso, e il testo delle parole pronunciate per abilitare effetti video speciali, per la moderazione dei contenuti, per la classificazione demografica, per i contenuti e i consigli sugli annunci e per altre operazioni non di identificazione personale“.

Qual è il vero significato dell’aggiornamento di TikTok

Se è giusto ricordare che l’intero mondo è più interconnesso di quanto riusciamo a comprendere e la diffusione del Covid ha rappresentato un caso emblematico è altrettanto rassicurante sapere che il GDPR ha limitato l’aggiornamento di TikTok al territorio americano.

La “richiesta di consenso, dove previsto dalla legge” citata nell’aggiornamento in realtà fa riferimento all’obbligo legislativo presente in soli 5 stati: New York, California, Washington, Illinois e Texas.

A quale scopo raccogliere i dati biometrici? Come verrà richiesto il consenso negli altri stati?
Sono queste le domande e i timori degli utenti.

Casuale anche la tempistica: l’annuncio è stato pubblicato un anno dopo la class action per la violazione della legge sulla privacy delle informazioni biometriche dell’Illinois che includeva oltre 20 casi di raccolta di senza consenso.

Con la raccolta di informazioni su scheda SIM, indirizzo IP, GPS, contenuti condivisi, messaggi privati, cookie, file presenti nello smartphone, batteria e ritmi di battitura ora anche audio e dati biometrici: qual è il vero scopo di questo aggiornamento? Ai posteri la risposta...

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